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Organizziamo visite guidate una volta al mese (prenotatevi con una mail)
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Produzione biologica e permacultura*
La produzione biologica di cibo, soprattutto nel
nostro paese, ha acquistato una importanza sempre crescente a
dimostrazione dell'aumentata consapevolezza dei consumatori.
Questo
metodo produttivo però, se inserito nell'economia di mercato,
ne sconta vincoli e caratteristiche.
Non riesce quindi a realizzare
una reale inversione di tendenze rispetto all'approccio predatorio
che le attività umane oggi manifestano nei confronti della
terra... di quella terra che sostiene la nostra vita.
All'azienda
agricola Terra e Acqua abbiamo trovato, nella progettazione permaculturale,
una risposta valida e concreta che permette di pensare all'attività
agricola in modo nuovo e maggiormente sostenibile.
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Il nostro punto di vista sui GAS (Gruppi di
Acquisto Solidale)
L'accresciuta sensibilità verso i problemi
ambientali e la loro influenza sulle relazioni sociali ad essi
connesse ha portato recentemente ad una vera e propria esplosione
del fenomeno dei Gruppi di Acquisto Solidale. Una profonda riflessione
ed analisi di tale fenomeno ci ha stimolati a compiere un passo
ulteriore nel cammino verso uno sviluppo sostenibile delle comunità
umane, passo che per noi non può eludere lo spostamento
dell'accento dal termine "acquisto" al termine "solidale".
Chi "acquista" non può più non tenere
conto delle realtà di chi "produce" e viceversa.
Il progetto "adotta un orto" propone una sintesi (o
meglio ancora una "sinergia") tra quelle che sono le
due facce di una unica medaglia, in difesa della vita nostra e
di quella della terra che ci sostiene. Il termine solidale può
allora riempirsi di ulteriori significati, sia per chi produce
sia per chi consuma, quali corresponsabilità, condivisione,
impegno, convivialità, collaborazione .
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Perché "adottare un orto"
Adottare un orto significa prendersi cura di un
pezzo di terra, assumendone oneri ed onori, con l'obiettivo di
ricavarne cibo a sufficienza per tutto l'anno (se l'annata è
favorevole fare anche delle scorte) ma non solo.
C'è anche
la possibilità di controllare (potendovi anche partecipare
direttamente a differenti livelli di coinvolgimento) che le produzioni
vengano realizzate nel rispetto dei cicli naturali della terra,
senza un suo supersfruttamento.
Si realizza così concretamente
quella sostenibilità colturale ma anche culturale in grado
di assicurare un ambiente sano e "fertile" (nella sua
accezione più ampia) alle generazioni future attraverso
un approccio diverso che aumenta lo "spessore" di una
banale azione come quella di "procurarsi il cibo quotidiano".
Pensiamo a quanto può migliorare la qualità delle
nostre relazioni sociali rispetto al meccanico acquisto in un
supermercato.
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Un contratto che mette in sinergia produzione
e consumo a livello locale
Aderire a questo progetto significa dunque, nel
concreto, sottoscrivere un "contratto" che, senza formalismi
e ufficialità (corrisponde più ad una "stretta
di mano" ed al valore sociale e umano che questa sottende),
sottolinea un impegno concreto e consapevole a realizzare insieme
un percorso di produzione di "cibo di qualità"
condividendone investimenti, gestione, scelte colturali, momenti
di festa e altro ancora.
L'impegno economico per aderire al
progetto "adotta un orto" corrisponde a una quota annuale divisa in due quote semestrali. L'importo varia in funzione
della dimensione della famiglia che si ciberà dell'orto. Grazie a questo abbonamento, potrai accedere all'orto liberamente per raccogliere la verdura necessaria al proprio nucleo familiare. Una quota ridotta e' prevista per i single.
I bambini non pagano.
Le scelte colturali sono quelle che soddisfano
le comuni esigenze quotidiane di tutti (cipolle, patate, cetrioli,
lattughe, pomodori, piselli, fagiolini e fagioli, zucchine, porri,
spinaci, bietole, erbe aromatiche e tante ancora) con un occhio
particolare alle varietà antiche e tradizionali che costituiscono
un importante patrimonio di biodiversità rurale per tutta
l'umanità. |
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... qualche particolare in più sul cammino
da condividere
organizziamo riunioni periodiche di monitoraggio
condiviso delle attività dell'orto
accogliamo le stagioni con feste e degustazione dei prodotti della
cascina, condividendo anche nuove ricette
organizziamo la trasformazione di alcuni prodotti per fare le scorte
per tutto l'anno
potrai approvvigionarti di ulteriori prodotti della cascina
tanto altro ancora che sarà frutto delle idee che ognuno
potrà e saprà apportare al progetto |
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Responsabili
del progetto
Questo progetto è nato dall'intuizione e dall'impegno dell'agronomo Mario Arnò.
Continua con Irene di Carpegna, Anna Morera Perez e con le famiglie che lo sostengono e lo rendono possibile e sostenibile.
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Per chi è interessato a saperne di più: info@cascinasantabrera.it
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Azienda Agricola Biologica
TERRA E ACQUA
Cascina Santa Brera Grande - 20098 San Giuliano Milanese (MI)
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La permacultura è la progettazione di insediamenti umani sostenibili
sotto il profilo energetico, economico, ecologico, sociale, alimentare,
ambientale, edilizio....Sono questi i temi della SCUOLA
DI PRATICHE SOSTENIBILI che viene organizzata dall'Associazione Culturale Cascina Santa Brera. |
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