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La
nostra zona è stata bonificata in epoca medioevale ad opera
dei monaci che hanno reso così coltivabile e particolarmente
ricco un territorio naturalmente fertile per l'abbondanza d'acqua
e per la composizione del terreno. Per secoli sono rimaste in
uso le marcite e i prati stabili, che permettevano una nutrizione
ottimale per il bestiame allevato: soprattutto bovini da latte e da
carne.
L'agricoltura moderna ha purtroppo anche qui spazzato via tradizioni consolidate per immettere chimica e macchinari. Sono percio' stati rotti i prati stabili per sfruttare il terreno con cereali e gli animali sono stati chiusi in stalle lontane dalla terra, che e' stata privata quindi anche della semplice letamazione. |
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La permacultura prevede di osservare quello che avviene in natura, prendendone spunto per riproporre le leggi che la regolano. Per esempio la collaborazione fra i diversi elementi viventi e quindi fra coltivazioni e animali. Per questo utilizziamo le galline per concimare il prato, per liberare l'orto dai parassiti, spostandole due volte alla settimana, grazie ai pollai mobili (foto sopra a sinistra) appositamente costruiti. Questa gestione permette di ottenere diversi vantaggi: uova buonissime e sane per l'apporto nutrizionale della clorofilla, galline felici e in buona salute, un prato concimato e non rovinato dal razzolamento eccessivo, come accade con i pollai fissi.
Anche i maiali sono preziosi per liberare le zone limitrofe all'orto dalle radici delle infestanti piu' aggressive (sorgo halepensis per esempio), mentre si divertono, mangiano bene e garantiscono una carne ottima a fine carriera.
Per quanto riguarda i bovini, abbiamo scelto la razza Varzese, a triplice attitudine (carne, latte, lavoro), una razza in via di estinzione, particolarmente adatta all'allevamento brado.
I bovini allevati al pascolo offrono diversi vantaggi se messi in rotazione con le galline. Mangiano l'erba alta, mentre le galline che seguiranno quella bassa, concimano e si mantengono in buona salute.
E' pero' molto importante avere sufficiente spazio a disposizione, per non sfruttare troppo il pascolo e non inquinare la falda con un eccessivo apporto di nitrati, come avviene negli allevamenti intensivi, in cui il rapporto fra animali e terreno e' squilibrato. E' cosi' possibile avere animali in buona salute, incrementando la fertilita' della terra per le coltivazioni successive.
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